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E’ stanca ma raggiante, dopo i primi tre giorni di Arte Fiera. Silvia Evangelisti, direttrice della rassegna, traccia un primo provvisorio bilancio. Togliandosi anche qualche sassolino dalle scarpe…
– Direttrice, Arte Fiera vuole insidiare il primato di Arco come fiera più visitata?
Beh, la storia di Arco a Madrid è diversa, lì c’è un grande sostegno di tutte le istituzioni alla manifestazione, cosa che noi non abbiamo mai avuto. Lì ad inaugurare va il re, da noi non si è mai visto un ministro. Oggi ci ha fatto molto piacere la presenza di Mario Resca, che dimostra molta attenzione anche al contemporaneo.
– Direttrice, Arte Fiera vuole insidiare il primato di Arco come fiera più visitata?
Beh, la storia di Arco a Madrid è diversa, lì c’è un grande sostegno di tutte le istituzioni alla manifestazione, cosa che noi non abbiamo mai avuto. Lì ad inaugurare va il re, da noi non si è mai visto un ministro. Oggi ci ha fatto molto piacere la presenza di Mario Resca, che dimostra molta attenzione anche al contemporaneo.
– Anche se è prematuro, possiamo abbozzare un primo bilancio?
Beh, è inutile nasconderci che il momento è difficile, anche per l’arte. Io temevo peggio: invece credo si possa dire che il mercato ha tenuto, con un buon clima e un’atmosfera vivace. Del resto, noi abbiamo deciso di affrontare la crisi alzando il livello qualitativo…
– Soddisfatta per il grande coinvolgimento della città?
Questo è un grande fiore all’occhiello, mio personale. Siamo riusciti a coinvolgere tutta la città in un’atmosfera che per quattro giorni la travolge, festosamente…
[exibart]










una parte di questo coinvolgimento è ascrivibile senza dubbio al progetto ‘Art First’, curato da Julia Draganovic, donna colta e intelligente, una professionista disponibile e che non ha perso un sano sense of humor, così raro nell’ambiente!