23 marzo 2015

A Berlino è tempo di MaerzMusik Festival. Sonorità e liquidità del contemporaneo devote alla nostra più importante risorsa, il tempo

 

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Presso la struttura modernista della Haus der Berliner Festspiele, il MaerzMusik si è aperto con il progetto Liquid Room VI di Ictus Ensemble, la sesta edizione di un format live concepito e suonato da questa incredibile realtà della musica contemporanea con sede a Bruxelles. Fondato sulla ricerca di una percezione e concezione liquida della musica, l’evento è durato ininterrottamente per 4 ore e si è svolto su quattro diversi palchi, seguendo un programma stimolante e di grande qualità. Tra sperimentazione audio e video e il continuo disallestimento e riallestimento dei palchi si è creato un ibrido tra performance e installazione che, nel suo imitare il movimento perpetuo dell’essere, proponeva la fusione di arte e vita. Tra i brani ascoltati l’intensa Duet performance di Cédric Dambrian, Stalker resolutions di Eva Reiter, Black Horizon di Marco Ciciliani, Mani.Mono di Pierluigi Billone, 2bad di Bernhard Gander, e alcuni estratti di Timber di Michael Gordon, suonata integrale nella serata successiva. Dopo alcuni live dedicati a Georg Frierich Haas e Zeena Parkins, oggi è la volta di John Cage: diary, la riproposizione live del suo progetto incompiuto Diary: How to improve the world (you will only make matters worse) ospitata nel Liquidrom, e del compositore George Aperghis a cui sono dedicati ben quattro eventi. Ma l’attesa più grande è per Prototypes, un concerto con brani realizzati dal 1994 al 2015; apre la geniale composizione Seascape di Fausto Romitelli, seguita da brani di Eva Reiter, Mario Garuti e Cédric Dambrian. (Alessandra Franetovich)

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