-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Il 2005 è stato proprio il suo anno fortunato. Dopo la Borsa per giovani artisti italiani offerta dagli Amici Sostenitori del Castello di Rivoli, Gianni Caravaggio, nato a Chieti ma milanese d’adozione, si è aggiudicato anche il Premio Francesca Alinovi promosso dalla GAM e dal DAMS di Bologna, con voto unanime della giuria, composta da Renato Barilli, Roberto Daolio, Alessandro Mendini, Loredana Parmesani e Franco Quadri.
Come da copione, la cerimonia di premiazione ripete il rito tradizionale che vede il vincitore dell’edizione precedente donare un’opera al suo successore. Quest’anno è Alessandra Tesi, trionfatrice dell’edizione 2004, a offrire il suo “dono” a Caravaggio. Si rinnova anche, come tutti gli anni, l’appuntamento con un noto critico d’arte, impegnato nel lavoro di promozione e sostegno degli artisti emergenti. E’ Angela Vettese, stavolta, a tenere una conferenza dal titolo La scuola del dubbio: una lettura trasversale dell’arte italiana.
Premio Alinovi 2005
cerimonia di conferimento a Gianni Caravaggio
14 dicembre 2005, ore 18
Bologna, aula magna dell’ex-Convento di Santa Cristina – Piazzetta Morandi, 2
conferenza di Angela Vettese, La scuola del dubbio: una lettura trasversale dell’arte italiana
info: tel 051 2099750 fax 051 2099751
infoarte@alma.unibo.it
www.artivisive.unibo.it
[exibart]














ma che ca..o significa premio a Gianni Caravaggio?
e mica se lo merita?
mah? le solite marchette…escludendo la Tesi ovviemente
U signur! ma cos’è?
Gianni doveva rifiutarlo questo premio. Ma come si fa a prendere un premio dal Museo più screditato d’Italia e dal Dams, che si accorge degli artisti solo alla soglia dei 40 anni?