-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Si propone di supportare gli autori di piccole e medie case editrici per dare una maggiore visibilità, sia a loro che alle loro opere, per mezzo dell’autopromozione. Ma, all’insegna della ricerca e della sperimentazione, vuole essere anche un cantiere aperto a tutti gli artisti – pittori, scultori, musicisti, attori – che intendono proporre forme di contaminazione, per costruire nuovi prodotti culturali. Nasce a Bologna da un’idea di due autori, Adriana M. Soldini e Alberto Grossi, Arts Factory, che riassume tutto questo nel sottotitolo “La fucina delle malanime contaminate”. Sono gli scrittori stessi a mettere in scena letture teatralizzate, che costituiscono la firma identificativa del gruppo. Così, l’autore si fa personaggio nel personaggio in una performance dove lo spettatore può essere invitato a oltrepassare la linea di demarcazione e a condividere con lui l’esperienza sotto i riflettori. La collaborazione tra autori e artisti avviene tramite la maturazione di crediti, secondo un sistema molto simile a quello in uso nelle Banche del Tempo. Così, ogni autore che si giova della prestazione d’opera di altri per realizzare un suo progetto, diventa debitore verso ognuno di loro e tenuto a sostenerli all’occorrenza con le modalità ritenute più opportune.
Info: 3283213368 – artsfactory@libero.it
[exibart]









