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È Cai Guo-Qiang, grande artista cinese noto per le sue spettacolari installazioni su larga scala specificamente concepite per gli spazi scelti, che affrontano tematiche politiche e sociali, il vincitore della settima edizione dell’Hiroshima Art Prize. Fondato nel 1989, il premio nasce come manifestazione triennale con lo scopo di diffondere nel mondo l’aspirazione alla pace della città che per prima nella storia fu vittima, il 6 agosto 1945, di un attacco atomico. Grazie alle segnalazioni di un primo comitato composto da critici, curatori e direttori di musei di differenti paesi e alla selezione di un secondo comitato di critici, curatori e direttori di musei giapponesi, viene scelto un vincitore a cui viene dedicata una mostra personale presso gli spazi del Museo d’Arte Contemporanea della Città di Hiroshima. I vincitori delle precedenti edizioni sono: Issey Miyake (1989), Rober Rauschenberg (1992), Nancy Spero & Leon Golub (1995), Krzysztof Wodiczko (1998), Daniel Libeskind (2001), Shirin Neshat (2004). Il comitato che ha segnalato gli artisti per la settima edizione dell’Hiroshima Art Prize era composto fra gli altri anche da Daniel Birnbaum, Dan Cameron, Gilane Tawadros, Gianfranco Maraniello, direttore del Mambo di Bologna, il quale ha proposto e presentato proprio il vincitore Cai Guo-Qiang.
[exibart]









