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Ultimo giorno di questo Expo che ha fatto discutere, ma che si è anche rivelata la pista giusta per un rilancio di Milano, almeno per quanto ha riguardato l’offerta culturale in città.
E come abbiamo più volte rimarcato Intesa Sanpaolo è stata una degli agenti fondamentali per la buona riuscita, anche economica, dell’impresa, e il primo padiglione (ad opera di Michele De Lucchi), ad essere completato in quei mesi di crisi profonda che erano stati marzo e aprile, quando sembrava che mai e poi mai si sarebbe riusciti ad aprire per tempo.
Per salutare il pubblico, mai così numeroso come in questo mese di ottobre, Intesa si è inventata un dolce commiato: il bacio, con un flash mob ispirato al celebre quadro di Francesco Hayez, icona del Romanticismo che è stata fatta rivivere davanti a The Waterstone, lo spazio espositivo di Intesa Sanpaolo. Con un ospite speciale: il dipinto messo a disposizione del pubblico, aspettando la grande mostra che aprirà il 6 novembre alle Gallerie d’Italia di piazza Scala.
L’arte, insomma, stavolta è dolcissima, non fosse altro perché ad Expo ci si è messa in mezzo pure Baci Perugina: food, non solo per l’anima, anzi.












