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Avrebbe compiuto 82 anni tra pochi giorni e lo scorso 29 gennaio, nella sua casa, al Piccolo di Milano, aveva raccolto grandi applausi per la sua “Lehman Trilogy – Prima parte: Tre Fratelli” del drammaturgo Stefano Massini, una piece di cinque ore dedicata alla saga dei banchieri americani del crac del 2008, e ancora in scena. Uno spettacolo che rifletteva il pensiero di Ronconi per cui non erano stati i Lehman a truffare il mondo, ma il correre quotidiano e forsennato alla ricerca del potere. Leone d’Oro alla carriera nel 2013, da giovane ha lavorato come attore diretto da registi come Orazio Costa, Giorgio De Lullo e Michelangelo Antonioni. Dal 1999 al Piccolo Teatro di Milano, facendo tornare all’internazionalità il grande palco “ideato” da Giorgio Strehler. «Per più di cinquant’anni un grande del teatro che ha innovato con coraggio e passione», lo ha ricordato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.














