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Selezionato da una giuria internazionale composta da Irene Calderoni, Hans Ulrich Obrist, Julia Peyton-Jones, Eugenio Re Rebaudengo, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Jochen Volz, Alessandro Bava è il nuovo vincitore dell’edizione 2015 di Re Rebaudengo Serpentine Grant, award in collaborazione tra l’istituzione londinese e quella torinese.
Annunciato ieri sera alla Serpentine Sackler Gallery, l’artista e architetto di origine italiana, il venticinquenne Bava ha ricevuto il premio grazie alla sua rivista elettronica di ecologia ECOCORE, e per la sua co-curatela dell’Airbnb Pavilion in occasione della Biennale Architettura di Venezia del 2014, curata da Rem Koolhaas, in cui insieme a Octave Perrault, Fabrizio Ballabio e Luis Ortega Govela), si erano messe in scena tre mostre, allestite in appartamenti Airbnb affittati in vari punti della città. Un esempio di “sharing economy”, in cui la proprietà di un bene o servizio è condivisa fra una comunità di utenti, anche per quanto riguarda l’arte.
«Alessandro Bava è uno degli esponenti più completi di una nuova generazione che si esprime attraverso tutte le discipline, e possiede una chiara visione del cambiamento sociale in grado di affrontare le questioni più urgenti del nostro tempo», ha dichiarato Hans Ulrich Obrist.
La produzione di una nuova opera, grazie a Fondazione Sandretto, sarà esposta negli spazi torinesi. Che cosa sarà ancora è top secret, ma i 15mila euro di bonus produzione si vedranno trasformati in lavoro dal prossimo 23 aprile al 30 agosto.












