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Allora e Calzadilla, una delle coppie più famose dell’arte contemporanea, che ha rappresentato gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia 2011, presenterà un progetto nuovo al largo della costa sud-occidentale di Porto Rico.
Un lavoro che, in poche parole, è un ready-made, visto che si tratta del riallestimento di un progetto – Puerto Rican Light (to Jeanie Blake) – di Dan Flavin, opera del 1965, che sarà messa all’interno di una cava di calcare naturale, situata in una zona protetta e remota dell’isola caraibica.
Commissionato dalla Dia Art Foundation, che da sempre promuove la Land Art, e pensiamo solo alla Spiral Jetty di Robert Smithson nello Utah (1970) o al Campo di Fulmini di Walter De Maria, l’installazione di Allora e Calzadilla si intitolerà Puerto Rican Light (Cueva Vientos), e aprirà le porte il 23 settembre. Visibile per due anni, i gruppi che potranno scendere alla grotta potranno comprendere un massimo di sei persone. L’escursione durerà circa due ore.
Tutto qui? Non proprio, perché questo “appropriazionismo” non era andato molto giù alla Flavin Foundation, che pare abbia avuto divergenze con Dia, anche se questo progetto – che ha richiesto anni di lavoro – porterà nuova visibilità al lavoro dell’artista minimalista in un “fitto intreccio di scambi intergenerazionali, storico-artistici e in una dislocazione geografica postcoloniale”. Nonché la prima installazione a lungo termine della fondazione commissionato al di fuori degli Stati Uniti, dai tempi di Beuys e del suo 7000 Eichen (7000 Oaks) a Kassel, in Germania, nel 1982.












