08 aprile 2015

Anche la Public Art contro la censura: a New York appare una statua per Edward Snowden, e viene subito rimossa

 

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In un parco che commemora combattenti di guerra a Brooklyn è apparso in queste ore un busto raffigurante Edward Snowden, l’informatico famoso per aver rivelato al mondo i dettagli di diversi sistemi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico.  Snowden lavorava per la National Security Agency (NSA) ed è stato accusato per aver comunicato senza autorizzazione informazioni segrete, denunciando a The Guardian le gravi violazioni effettuate dall’agenzia. Ora vive in Russia, dove ha ottenuto l’asilo politico.
Evidentemente per qualcuno le rivelazioni dell’informatico statunitense sono state un atto di coraggio degno di riconoscimento, un duo di artisti anonimi hanno infatti piazzato all’interno del Fort Greene Park di New York, che celebra i morti durante la Rivoluzione americana di fine Settecento, la statua raffigurante Snowden, proprio come se fosse anche lui un eroe di guerra. Gli artisti, che hanno lavorato al progetto per quasi un anno, hanno spiegato tramite un blog le intenzioni che hanno mosso questo gesto: «Le azioni di Snowden continuano quella storia costruita su ideali e desiderio di libertà, non di confino o vita sorvegliata dal governo». Nonostante ciò le autorità non hanno esitato a intervenire, prima hanno oscurato con un telo l’opera e poi l’hanno rimossa definitivamente. «Possono rimuovere l’installazione, ma non il fatto che sia stata realizzata e questo può ispirare le persone a far sentire la propria voce in modi creativi», concludono gli artisti. E chissà che non succeda davvero. (Giulia Testa) 

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