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Ha lavorato alla corte della casa d’aste più famosa del mondo per oltre vent’anni Henry Wyndham, presidente Europa di Sotheby’s.
«Dopo 22 anni straordinari come presidente ho deciso è giunto il momento di cambiare. Ci ho pensato su per almeno un anno, e ho deciso che questo è il momento», ha dichiarato, senza lasciar intendere qualsiasi altro piano futuro. La notizia arriva un giorno dopo la partenza di David Norman, vice presidente di Sotheby’s America e Alex Rotter, vice direttore del dipartimento di arte contemporanea. Insomma, un altro grave colpo, se si pensa anche alla storia di Wyndham, colui che battè L’homme qui marche I di Giacometti per 104 milioni di sterline a Londra, nel febbraio 2010, al momento il prezzo più alto mai pagato in asta per un’opera d’arte.
Non solo: Wyndham era stato a capo anche della miracolosa asta Impressionista e Moderna del novembre 2014, che a New York aveva portato 422 milioni di dollari di incasso.
Nominato presidente europeo nel 1997, questa è l’ultima pedina di un periodo piuttosto scuro, culminato con la perdita di altri undici milioni, che vi abbiamo raccontato proprio oggi.










