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Ormai è conto alla rovescia per le giovani democrazie della Nuova Europa che dal Primo Maggio si apprestano ad entrare a tutti gli effetti nell’Unione. E immediatamente la stampa periodica nostrana si sta arramgiando per raccontare agli italici lettori le meraviglie dei paesi dell’ex blocco sovietico.
A spadroneggiare su giornali e periodici sembra essere proprio lei, la piccola Slovacchia. La repubblica, stretta tra Polonia ed Ungheria, viene raccontata soprattutto utilizzando l’immagine e la notorietà di un suo figlio che però è nato in America, a Pittsburgh. Andrew Warhola, in arte Andy Warhol è evocato praticamente in tutti gli articoli che in queste settimane parlano della Nuova Europa. Come su Ventiquattro, il mensile del Sole 24 Ore, che ha inviato un redattore a Medzilaborce, patria sperduta della famiglia Warhola; o come il rusconiano GenteViaggi il cui articolista, Aldo Pavan, si è divertito a fotografare la terra rutena ‘à la Warhol’ ed a creare nelle pagine del servizio delle copie dei quadri del principe della Pop Art. Il soggetto? La sgangheratissima Skoda rosa del cugino dell’artista che dichiara in tutte le interviste: “sapevamo che Andrew faceva il pittore in America, ma eravamo tutti convinti che avesse fatto fortuna imbiancando le pareti degli appartamenti dei ricchi“.
[exibart]











