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Archeologia e contemporaneo ancora in dialogo, grazie alle più avanzate tecnologie di realtà virtuale e aumentata. Succede per Expanded Interiors, il progetto diretto dall’artista Catrin Huber, insieme a un nutrito team di archeologi ed esperti di tecnologia digitale, sviluppato dall’Università di Newcastle, che aprirà un nuovo punto di vista sui dipinti murali e sui manufatti rinvenuti nei siti Unesco di Pompei ed Ercolano, con una serie di installazioni appositamente pensate per due tra gli edifici più conosciuti e rappresentativi degli scavi: la Casa del Criptoportico, al cui interno è conservata una delle poche strutture termali private di Pompei, e la Casa del Bel Cortile, ad Ercolano, che fu utilizzata dal grande archeologo Amedeo Maiuri come un museo nel quale esporre oggetti di epoca romana.
La prima delle installazioni site specific sarà presentata il 16 maggio a Ercolano e si concentrerà sugli oggetti d’uso quotidiano, in riferimento all’Antiquarium che Maiuri vi allestì nel 1956. La mostra di Pompei, che aprirà il 13 luglio, dialogherà con i magnifici dipinti murali, recentemente restaurati, della Casa del Criptoportico e con le sue architetture, in un complesso gioco di spazio reali e virtuali.
«Siamo entusiasti di aver avuto l’opportunità di lavorare in queste città storiche. Il progetto consentirà alle persone di fruire l’arte contemporanea in un ambiente unico e stimolante. Entrambe le case presentano bellissime pitture murali e questo sarà da ispirazione per esplorarne lo stile e la funzione. Le tecnologie digitali che utilizzeremo, promuoveranno anche nuovi modi di esporre manufatti nei siti archeologici», ha spiegato Huber.










