06 ottobre 2007

Arezzo, dal cantiere spunta un mosaico romano di duecento metri quadrati

 

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Un particolare del mosaico scopertoLa straordinaria estensione del mosaico – circa 200 metri quadri, ma gli scavi per sono ancora in corso – e i suoi motivi decorativi fanno pensare che sia il pavimento di un’aula relativa alla parte termale oppure ai balnea di una ampia domus romana, risalente al II secolo d.C. Ricoperto da polvere e terra, il mosaico è stato rinvenuto casualmente durante i lavori di risanamento e restauro del piano cantinato di Palazzo Lambardi, nel centro storico di Arezzo. Singolare e fino ad ora senza confronti il motivo del decoro, nel quale ad oche “natanti”, quindi animali di terra, sono abbinati delfini. Ad effettuare la scoperta la dottoressa Silvia Vilucchi, archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. I due ambienti rivenuti alla luce dovrebbero appartenere ad un edificio residenziale di notevole pregio di età romana, sorto lungo l’asse viario antico al di fuori delle mura della città etrusca.

[exibart]

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