14 dicembre 2010

Armatevi di carta e penna: a Roma la mostra diventa un grande rebus…

 

di

Giuseppe Maria Mitelli - Oche Gran Caso
Deve essere l’avvicinarsi del Natale, che si manifesta anche così: indugiando sul gioco, sull’intrattenimento più o meno leggero, sul disimpegno. Anche nell’arte. Siamo a Roma: e mentre a Palazzo Barberini tiene banco per il quinto anno Il gioco serio dell’Arte, rassegna curata da Massimiliano Finazzer Flory, all’Istituto Nazionale per la Grafica a Palazzo Poli lo spazio è tutto per il rebus, con un progetto che non a caso si avvale della consulenza del mitico Stefano Bartezzaghi.
Il titolo Ah che rebus! si deve a una canzone del grande Paolo Conte, autore anche di un rebus inedito in mostra. Il cui percorso si snoda fra oltre cento opere tra disegni, incisioni, dipinti, libri, riviste, video, che propongono un originale percorso nei rapporti fra arte e rebus in Italia dal 500′ ad oggi. Dall’enigmatico ritratto di Lucina Brembate di Lorenzo Lotto ai Bagni misteriosi di de Chirico, dai rebus politici del Risorgimento ai graffiti metropolitani. Con vere sorprese, come un drappo del 1846 con un lungo rebus disegnato a tempera in onore di Papa Mastai, Pio IX, restaurato per l’occasione e mai esposto, o la decifrazione animata dei “rebus” di Leonardo da Vinci


Inaugurazione: giovedì 16 dicembre 2010 – ore 16.30
Dal 15 dicembre 2010 all’8 marzo 2011
Via Poli, 54 – Roma
0669980242
www.grafica.arti.beniculturali.it

[exibart]

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