26 marzo 2016

Art Basel Hong Kong. La fiera delle fiere si chiude con un nuovo record di 70mila presenze e grandi vendite, rinnovando la potenza del mercato asiatico

 

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Si chiude oggi la quarta edizione di Art Basel Hong Kong, confermando tutte le migliori aspettative. I dati di fine kermesse parlano infatti di un nuovo record di partecipazioni, con l’asticella a 70mila presenze, e di un successo a tutti i livelli. Le gallerie partecipanti, 239 da 35 Paesi di tutto il mondo hanno annunciato a loro volta grande soddisfazione, a partire dal colosso David Zwirner, che ha parlato dell’edizione migliore di sempre, con collezionisti provenienti da Shanghai, Pechino, Hong Kong, Singapore, Seoul e Taipei. E le vendite? In galleria cinque nuovi dipinti del belga Michaël Borremans sono stati venduti nelle prime ore della fiera. 
Di ottime “impressioni” parla anche Regina Fiorito, direttrice della galleria Gisela Capitain di Colonia, che racconta di un grande numero di collezionisti asiatici e anche di direttori di musei e istituzioni che hanno solcato i corridoi della fiera e, allo stesso tempo, abbiamo notato quest’anno un pubblico molto informato. 
Art Basel Hong Kong è la miglior piattaforma fieristica in Oriente, dice Emily Chao, direttrice della Eslite Gallery, di Taipei, mentre per Goodman Gallery c’è stato un ritorno dei clienti raccolti negli ultimi due anni (questa era la terza partecipazione della galleria alla fiera) mentre Andrea Rosen – tramite la voce della direttrice Trina Gordon, ha dichiarato vendite ottime sia di giovani che di “materiale storico” e ha annunciato entusiasticamente l’aggancio di collezionisti molto importanti della regione. 
Insomma, la verità è che anche per il 2017 le adesioni si prevedono eccome. E soprattutto il gigante asiatico si conferma galoppante a tutta velocità. In barba a qualsiasi bolla? 

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