16 giugno 2015

ArtBasel. Unlimited inaugura alla grande, ma pescando un po’ parecchio indietro. I lavori migliori? I video. E poi Pierre Huyghe e Kader Attia

 

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Primo giorno di ArtBasel, che cosa colpisce di più? La gente. Tantissima, tra cui anche tanti italiani. Ma la quantità di collezionisti, galleristi, advisor, curatori e semplici e danarosi curiosi che questa fiera riesce a muovere ogni anno è impressionante. Gli artisti, no. Preferiscono starsene a casa. Che c’è da dire ancora di un mezzo pomeriggio passato ad Unlimited? Qualità buona, ma non eccelsa. Lavori non sempre nuovi, come ad esempio un Olafur Eliasson di parecchi anni fa, un ottimo Robert Irwin, ma del 2008, un Martin Creed, anche divertente, del 2013 e così via riciclando. 
Fanno un’ottima figura invece i video: imperdibile quello di Anna Gaskell, che ha per soggetto l’artista Sarah Morris, così come quello dell’artista russa Sanya Kantarovsky, video animazione favolistica sulla storia di un uomo qualunque, e di Wu Tsang, il più crudo – tratta della vita di un transgender – splendidamente allestito e molto riuscito. 
Tra gli artisti più di punta segnaliamo un sempre affascinante e spiazzante Pierre Huyghe, che colloca un enorme masso dentro una vasca piena d’acqua riuscendo a tenerlo in sospensione. Il fondo della vasca, poi, ricoperto di sabbia, dove passeggiano indisturbati da tanti sguardi piccoli invertebrati, racconta la capacità dell’artista francese di unire una ricerca sulla vita organica a un pensiero su questa, espresso però attraverso potenti immagini e metafora, come è stato nella sua antologica di un anno fa al Centre Pompidou e, prima ancora, a Documenta13. 
L’altro nome di punta è l’algerino Kader Attia, che alle 17.15 in punto ha fatto una performance apparentemente di pistolettiana memoria: rompendo dei vetri, ma senza il piglio forte del nostro artista, arrivando invece quasi nascosto, incappucciato e puntando molto sul rumore dei tanti vetri rotti (foto di copertina).  Folla delle grandi occasioni intorno.
A proposito di Attia, è uno degli artisti presentati dalla Continua di San Gimignano. «Una news ce la devi fare», gongola Lorenzo Fiaschi, uno dei tre golden boys fondatori della galleria. «Siamo presenti con quattro artisti: Attia, Shilpa Gupta, Pascal Marthine Tayou (nella foto sopra) e Ai Wei Wei». Vero, non è da tutti. E sono anche tutti lavori piuttosto belli, anche se le ruote delle biciclette impilate di Ai Wei Wei si sono viste parecchio in giro. A proposito di riciclaggio…

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