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Gibellina dalla A alla Z è il titolo del primo catalogo della collezione del Museo Civico d’arte contemporanea di Gibellina. La data di presentazione del volume, lo scorso mercoledì 14 gennaio, non è stata scelta a caso: sono passati esattamente trentasei anni infatti, da quando, nel lontano 1968, un terremoto colpì duramente la cittadina in provincia di Trapani e con essa l’intera Valle del Belice.
Da allora il piccolo paese ha puntato sul contemporaneo per la sua ricostruzione, divenendo laboratorio a cielo aperto di sperimentazioni e nuove ricerche sul territorio, coinvolgendo –dopo l’accorato appello di Sciascia e Guttuso nel ’70- i più prestigiosi nomi dell’arte italiana, da Schifano a Scialoja, dalla Accardi a Pomodoro, da Consagra a Burri.
Il catalogo, a cura di Tanino Bonifacio e Aurelio Pes, passa in rassegna le principali opere custodite all’interno del museo, sia di pittura che di grafica, come pure alcune delle più importanti sculture ambientali realizzate per gli spazi aperti della città nuova.
A Palermo intanto, a partire dal prossimo 23 gennaio, una selezione di opere della collezione civica sarà presentata alla Galleria Agorà, in via XII gennaio. La galleria costituirà quasi una sezione distaccata del museo in città e ospiterà il servizio di informazione turistica InfoArte sulle attività culturali del comune di Gibellina. (d.l.)
[exibart]










Posso esprimere con convinto entusiasmo un compiacimento sincero per quanto realizzato. Credo che le sorti di questo paesino della Sicilia e del patrimonio artistico culturale italiano, meriti questo ed altri sostegni per informazione e diffusione alla gente non solo italiana.
Mi auguro che sia dato un giusto e proporzionato rilievo dell’evento questa piccola Parigi italiana, non solo dalle pagine virtuali di questa rivista, ma anche dalle reti d’informazione televisiva e della carta stampata.
Complimenti agli autori.
Angelo Errico