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Ancora una classifica, che stavolta mette l’arte in linea, su due ruote. Dopo i letti, gli oggetti irrinunciabili, gli artisti più famosi, i più quotati e i musei più visitati è la volta delle biciclette.
Eh si, perché il mezzo di locomozione sostenibile, ideato alla metà dell’800, è stato ed è tutto’ora un altro emblema della storia dell’arte, vuoi per riferimenti sociali e culturali, vuoi per il fascino che il “dinamismo” tanto caro ai Futuristi rappresentavano le due ruote.
A stilare la top five stavolta è Looklateral, che piazza al primo posto il ready made di Gabriel Orozco Four bicycles,dove quattro diverse biciclette vengono unite insieme, la forma e la funzione dell’oggetto si perde, esattamente come si perdeva con l’opera forse migliore intorno al soggetto bici, ma che non viene menzonata nella classifica: Ruota di bicicletta del 1913 (nella foto) di Duchamp, che di certo non ha bisogno di particolari presentazioni
Secondo posto per Bicycles Forever, di Ai Weiwei, fusione di 3mila telai di bici l’uno con l’altro, a simboleggiare uno degli emblemi del cambiamento continuo della società cinese.
Gli specchi di Olafur Eliasson nei raggi delle ruote con Mirror bicycles, al terzo posto, per espandere la percezione dinamica, mentre al quarto Testa Ciclica di Marepee, ibrido che ci porta a Les Bikes de Bois Rond, di Gavin Turk. Stavolta si tratta di un multipo: 15 biciclette dal carattere “folle e selvaggio”, per rispecchiare anche il pensiero “ciclomane” dell’artista che ha dichiarato che andare in bici permette di accedere ad altre parti della mente. Ma siamo sicuri che, data la democraticità del mezzo, anche voi abbiate i vostri “corridori” preferiti nell’arte. Saltate in sella, e diteci quali!










