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ArteBA, conclusasi ieri, non sarà la fiera di arte contemporanea che fa muovere più soldi al mondo, ma vanta un altissimo numero di visitatori. Sarà forse perché Buenos Aires è tra le metropoli più densamente popolate, fatto sta che la manifestazione ha attirato quest’anno più di 80mila persone, confermandosi per affluenza seconda solo all’India Art Fair e ad ARCO Madrid.
Arrivata alla sua 24esima edizione, la fiera ha ospitato 81 gallerie (la maggior parte di queste provenivano da Buenos Aires, dal resto dell’America Latina, dalla Spagna, dalla Francia, dalla Germania e dall’Olanda), che hanno esposto le opere di circa 450 artisti da 18 Paesi differenti. Tra questi Delia Cancela, Amalia Pica, Emilio Petorutti, Xul Solar, Julio Le Parc, Víctor Grippo, i colombiani Iván Argote e Antonio Caro e la tedesca Katharina Grosse.
ArteBA quest’anno vanta anche un record di acquisizioni da parte di istituzioni e musei, tra questi anche cinque strutture internazionali che hanno acquistato opere per la loro collezione permanente, come per esempio il LACMA di Los Angeles che ha comprato tre opere di Fernanda Laguna e un video dell’artista Naufus Ramirez-Figueroa.










