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Il commento più frequente che si è sentito stamane, alla Triennale di Milano, in occasione della press preview dedicata alle mostre “Off-Expo” Arts & Food e Cucine e Ultracorpi, entrambe firmate da Germano Celant, è stato: “Questi soldi sono stati spesi bene”. Il riferimento ovviamente è al compenso attribuito al curatore, che nei mesi scorsi aveva scatenato raffiche di polemiche. E invece già dalla prima sala, al piano terra di una Triennale completamente occupata da oltre centocinquant’anni di storia (e rituali, come recita il sottotitolo della mostra), c’è l’impressione di essere al cospetto della “mostra delle mostre”. Se Fondazione Trussardi promette di mettere in scena il rapporto con la madre-nutrice-genitrice in maniera enciclopedica, la mostra di Celant – come potevamo aspettarci – è un caleidoscopio non banale dove l’arte visiva flirta con un allestimento senza precedenti per la Triennale, nonostante stamane alcune parti della mostra fossero ancora in ampia fase di montaggio. Ma per gli addetti ai lavori c’è tempo fino alle 18, mentre domani la grande conferenza stampa, alla presenza non solo di Celant e del Presidente della Triennale De Albertis, ma anche il Ministro Franceschini, il Sindaco Pisapia, l’Amministratore Unico di Expo Giuseppe Sala e Diana Bracco, Presidente di Expo 2015 e Commissario per Padiglione Italia. Che l’Expo abbia inizio, con il suo “Nutrimento” per lo spirito. Almeno da queste parti.












