Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Signori un po’ si nasce, e di David Rockefeller tutto si può dire tranne che non lo sia stato, e non abbia fatto per la comunità statunitense, e newyorkese in particolare, una serie innumerevole di opere di bene.
Nato in quella che era la residenza privata più grande di New York, esattamente dove oggi sorge il Museum of Modern Art, il 12 giugno 1915, David Rockefeller, erede della Standard Oil, ha donato un’intera oasi allo stato del Maine come regalo del suo compleanno: quattro milioni di metri quadri di uno dei più bei paesaggi costieri per una superficie un po’ più vasta di Central Park, accanto al Parco Nazionale Acadia, che Mr. Jhon Rockefeller, padre di David, aveva contribuito a costruire.
Il miliardario più vecchio del mondo, con un patrimonio che Forbes stima intorno ai 3,2 miliardi di dollari, Rockefeller non solo è stato banchiere e repubblicano moderato, ma anche collezionista, filantropo, amico di Gianni Agnelli ma soprattutto impersonificazione dell’obbligo etico dei ricchi di donare agli altri. Non è un caso, infatti, che il padre avesse deciso che l’eccesso di ricchezza generato dai trust fund intitolati alla prole venisse regalato, non reinvestito, e correva l’anno 1934. E nonostante i drammi familiari, le difficoltà di gestione del patrimonio e chi più ne ha più ne metta, l’America è pronta a festeggiare colui che ha riempito di ospedali, musei, fondazioni e associazioni tutta la storia del ‘900 e non solo.










