28 novembre 2009

“Basta arte autoreferenziale”. Al Boscolo Exedra di Milano protagonista Matteo Ferretti

 

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Un momento della serata al Boscolo Exedra
Offrire ad appassionati, artisti e collezionisti un’occasione di dialogo da pari a pari, senza l’ingombro delle sovrastrutture tipiche di quel mondo dell’arte “fatto di esperti autoriferiti, mediatori, intermediari e intermediari degli intermediari”. Questo il senso di Brain #1, opera dell’artista Matteo Ferretti realizzata per Visage Voyage, la mostra che Hervé Mikaeloff e l’Espace Culturel Louis Vuitton dedicheranno all’arrivo a Parigi di un Moai dall’Isola di Pasqua, ad aprile 2010. Opera presentata in anteprima nei giorni scorsi negli eleganti spazi dell’Hotel Boscolo Exedra di Milano.
Bisogna ricominciare a pensare all’uomo e al mondo. L’arte è un progetto che deve essere condiviso. Non può essere solo denuncia e vernissage”. Questo l’appello lanciato da Ferretti attraverso l’operazione Brain – Energia che pensa, cui ha aderito anche Marco Nereo Rotelli: “Matteo ha lanciato la sua sfida e ha fatto centro. Nell’arte ogni azione ha un preciso significato”.






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