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Conegliano rimette a posto il salotto buono, per accogliere nella maniera più degna il suo “familiare” più illustre. Il familiare è Giovanni Battista Cima da Conegliano, protagonista dell’arte veneta a cavallo fra Quattrocento e Cinquecento, al quale la città natale dedica una grande mostra in programma da febbraio a giugno prossimi.
Il “salotto buono” è invece Palazzo Sarcinelli, reduce da un ampio intervento di ristrutturazione conclusosi nei giorni scorsi, in perfetta tempistica per l’allestimento dell’esposizione. I lavori, dal costo complessivo di quasi un milione di euro, hanno interessato una superficie di circa 1.500 mq, e riguardato fra l’altro gli impianti di climatizzazione, antincendio, di illuminazione, pavimenti in legno nelle sale espositive con la ridistribuzione interna dei locali, tinteggiatura e installazione di porte tagliafuoco ai piani, nuovo ascensore ad uso del pubblico per eliminare le barriere architettoniche fra i piani.
Sono state inoltre previste delle contropareti in cartongesso per salvaguardare l’integrità delle pareti affrescate, mentre opere di restauro conservativo hanno riguardato la facciata (pulitura dei marmi e delle pareti esterne) e degli affreschi all’interno dell’edificio.
“La rimessa a nuovo dello storico palazzo di proprietà comunale – ha spiegato l’Assessore ai Lavori pubblici, Leopoldino Miorin – consentirà a Conegliano di avere a disposizione una struttura adatta a ricevere, dopo la Mostra del Cima, la Pinacoteca Egidio e Italia Martini, oltre alla la Galleria d’arte Moderna”.
[exibart]









