18 ottobre 2007

Canzone muta per Beuys, a Roma omaggio di Fabio Sargentini chez Pio Monti

 

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54378Beuys, che incontravo per la prima volta, era carismatico, d’una fisicità impressionante: il teschio che si indovinava sotto la pelle tirata del volto, il cappello di feltro eternamente in testa, il gilet pieno di anelli e taschini con la zip”. C’è una componente autobiografica che è centrale, nell’intervento – azione + installazione, recita la presentazione – che Fabio Sargentini presenta a Roma, alla Galleria di Pio Monti, a Campo de Fiori. Una serata che riconferma la vena teatrale del grande gallerista, che negli ultimi tempi trova sempre più frequenti applicazioni, anche negli spazi della sua storica galleria L’Attico. Stavolta invece Sargentini rende “visita” al vecchio amico Pio Monti, con un’omaggio a Beuys, scaturito da un ricordo personale, il loro primo incontro a Berna, nel febbraio 1969, mentre allestiva il suo lavoro nella mostra di Harald Szeeman, When attitudes become form. “Ho telefonato a Monti che accettavo l’invito – ricorda ora nella presentazione -. Lui ha voluto subito sapere se avrei utilizzato il pianoforte. Certo, gli ho risposto sibillino, il lavoro si intitola Canzone muta per Beuys“.

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Venerdì 19 luglio 2007 – ore 19.00
Via Dei Chiavari 58 – Roma
Info: 0668808590 –
permariemonti@hotmail.com

[exibart]

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