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Cartoline da Venezia/Le scarpe di Maurizio Cattelan. E le vostre, per la Biennale?
Esistono cinque specie di scarpe: espadrillas, nella versione alta e aperta femminile e bassa chiusa maschile, in tela e corda, pelle e gomma, sintetico e miste; sandalo, di gomma o di cuoio, aperto o chiuso sul davanti, alto o basso; churchill nella versione stringata o sciolta, variante morsetto senza lacci; ginnica, nella versione sintetico, tela, pelle e finto pelle, mista; stivale, nelle varianti desert boot, ankle boot, cavaliere con e senza sperone. Per ogni specie di scarpa corrisponde una personalità e un umore. Maurizio Cattelan usa le ginniche colorate. Le ginniche colorate fluo sintetiche, sono le scarpe che non puzzano ma odorano di silicon valley, social intrapreneur e start-upper. Smessi i panni del provocatore apocalittico, Cattelan è ormai un produttore di arti visive in senso cinematografico. Viva le ginniche fluo da bicicletta, corsa, camminata leggera. Chi va piano… (Irene Guida)












