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Sono stati più volte definiti “ironici”, ma anche se lo fossero Michael Elmgreen e Ingar Dragset, apparterrebbero alla categoria del gioco al vetriolo.
Non è un caso, infatti, che il loro prossimo progetto all’Ullens Center for Contemporary Art di Pechino non sarà una vera e propria mostra, ma una fiera d’arte che criticherà “i rastrellamenti commerciali”, diventati abitudine nel sistema del mercato dell’arte. E con i musei sempre più dipendenti dai finanziamenti di gallerie per sostenere le loro mostre, la fittizia fiera d’arte della coppia di artisti scandinavi promette anche stavolta di divertire intorno al tema.
“Un sacco della critica che si legge intorno alle fiere d’arte è ovvia e banale”, hanno dichiarato ad Art Newspaper. Vedremo se il loro risultato sarà convincente, ma conoscendo la coppia ci potrebbero essere buone speranze per iniziare a riflettere complessivamente sull’argomento.












