06 agosto 2015

Cecil, morto ma superstar: lo scultore Parviz Tanavoli gli dedica un’opera, mentre il dentista-cacciatore è braccato

 

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L’uccisione di Cecil, il leone protetto noto, in Zimbabwe, per mano del dentista e cacciatore americano Walter Palmer, ha provocato una violenta reazione internazionale che non ha escluso il mondo dell’arte.
Stavolta a schierarsi contro crudeltà e caccia è l’artista iraniano Parviz Tanavoli, una vera celebrità nel suo Paese.
Il 78enne, che ha sempre usato la figura del leone nelle sue opere, ha dichiarato che dedicherà una scultura proprio a Cecil, per mantenerne viva la memoria e per aiutare a fermare la crudeltà verso gli animali.
La stessa che ha fatto sì che, proprio in Iran, i leoni si estinguessero più di 50 anni fa. 
Intanto pare che il dentista abbia pagato qualcosa come 55mila dollari per poter uccidere il leone. I commenti sulla compravendita della morte li tralasciamo, ma le autorità dello Zimbabwe hanno chiesto l’estradizione di Palmer per rispondere alle accuse di bracconaggio. Il cacciatore attualmente è nascosto dopo aver ricevuto una gran quantità di minacce di morte e aver visto picchetti di attivisti fuori dal suo studio dentistico in Minnesota.

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