31 ottobre 2006

Centre Pompidou, dopo la filiale di Metz l’espansione guarda alla Cina

 

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Il progetto di Shigeru Bam per il Pompidou-Metz (Credit CA2M / Shigeru Ban Architects Europe & Jean de Gastines / Artefactory)
Chi si ferma è perduto, e questo vale anche per le grandi istituzioni artistiche globali. Il Guggenheim è ormai una vera e propria rete, idem l’Ermitage, che di recente ha scelto Ferrara per la sua sede italiana, anche dal Louvre giungono segnali di espansionismo. Che in Francia fanno il paio con quelli del Centre Pompidou, che starebbe concludendo un accordo per una sede cinese a Shanghai. Secondo le prime indiscrezioni il museo, situato nel distretto di Luwan in un edificio del 1908 da ristrutturare, e in uno da edificare ex novo, dovrebbe essere completato entro il 2009. Più avanzata invece la realizzazione della filiale francese del Beaubourg, che sorgerà a Metz su progetto dell’architetto giapponese Shigeru Bam, e di cui in questi giorni si posa la prima pietra. Un edificio in parte ispirato nelle forme ad un tradizionale cappello da contadino cinese, che l’architetto ha trovato in un mercato parigino. “Con il Pompidou-Metz – ha dichiarato Bam al Telegraph -, il riferimento all’edificio originale di Rogers e Piano, una costruzione molto influente, è nello spirito dell’invenzione o dell’innovazione, non nelle caratteristiche della costruzione o nel disegno in sé”. La costruzione, che avrà un costo di circa quaranta milioni di euro, sarà ultimata verso la fine del 2008.

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www.centrepompidou-metz.com
www.shigerubanarchitects.com

[exibart]

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