09 maggio 2017

Chi sono gli artisti più ricchi del reame? Damien Hirst, Anish Kapoor. E basta. Gli unici a entrare nella classifica stilata dal Sunday Times

 

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Cos’hanno in comune Damien Hirst e Anish Kapoor? No, inutile sfogliare il dizionario dell’arte contemporanea, non stiamo parlando di ricerca ed estetica ma di qualcosa di più concreto. Relativamente più concreto, perché i 270 milioni di sterline dell’ex enfant terrible e i 134 del re dei colori più colorati, che valgono a entrambi l’accesso alla classifica delle 1000 persone più ricche del Regno Unito, non saranno in banconote da piccolo taglio conservate sotto il materasso. Non è la prima volta che il loro conto in banca merita le attenzioni del Sunday Times, che annualmente stila l’indice. Ma, mentre nell’ultima edizione si attestavano al 418esimo, Hirst, e 766esimo posto, Kapoor, questa volta perdono qualche posizione e il primo scende al 422esimo, il secondo addirittura all’832esimo. Certo, non staranno soffrendo troppo per questa retrocessione e che i due siano tra gli artisti più ricchi del mondo è notizia abbastanza risaputa. Invece, potrebbe sembrare strano che siano i soli a rappresentare l’arte contemporanea. Che fine hanno fatto Tracey Emin e Chris Ofili, per fare due nomi a caso. 
In settori affini, troviamo Sting, Mick Jagger, Phil Collins ed Elton John ma, a ben vedere, compaiono altri nomi che, con l’arte, hanno molto a che fare. Sponda collezionismo, ovviamente. Ecco allora Roman Abramovich, che rientra nella prima ventina dei più ricchi al mondo, e oltre ad apprezzare Francis Bacon, Aleksandr Rodčenko e Lucien Freud, da qualche tempo ha aperto, insieme alla moglie, un enorme spazio espositivo a Mosca, realizzato da Rem Koolhaas. C’è poi Leonard Blavatnik, per gli amici Len, che nel 2014 comprò il mammut di Damien Hirst (toh) per 15 milioni di dollari ed è tra i finanziatori del Faena District, centro culturale, un po’ resort un po’ spazio espositivo, a Miami, dove l’opera di Hirst fu subito esposta. Troviamo poi Brett Gorvy, per lungo tempo nelle fila di Christie’s, e la famiglia dello sceicco Al Thani, che farà vedere la sua collezione di gioielli e diamanti per una mostra di prossima apertura a Palazzo Ducale di Venezia. Ma il più ricco? Si tratta dei fratelli Sri and Gopi Hinduja, proprietari di Hinduja Group, un conglomerato attivo in diversi settori, dall’energia alle comunicazioni. Non nell’arte. Almeno fino a ora. 
In home: Damien Hirst, Gone but not Forgotten, 2014, nel giardino di Faena Hotel 
In alto: Anish Kapoor, Dismemberment, Site 1, 2009, Gibbs Farm

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