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Talent Prize 2011 – Premio arti visive
Finalisti:
Salvatore Arancio con il video “Shasta”;
Bizyak Primoz con la fotografia “Serie: Interiores madrilenos”; Maria Teresa Dal Bo con il video
Interrotto; Anna de Manincor con lo scatto “The name of the game is death”; Ettore Favini con
l’installazione Alcuni uomini scrivono la storia altri la leggono; Hamed Momeni con il video Mi fa pena
il giardino; Roberto Pugliese con il lavoro Unità minime di sensibilità; Gian Paolo Striano con la
scultura Stalagminte e Stalattite e infine Eugenio Tibaldi con il lavoro “Temporary final 4”
Menzioni speciali:
Jacopo Miliani – “Waiting panorama”
Andrea Nacciarriti – “Drawing”,
Gian Maria Tosatti – “L’ospite”
Lamberto Teotino con lo scatto – “Sistema di riferimento monodimensionale”
con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali e al Centro Storico di Roma Capitale, e organizzato con la Fondazione Roma arte-musei, Fondazione Roma Mediterraneo e Fondazione Roma Terzo settore.
Sostengonol’iniziativa: Editalia, Gruppo Poligrafico e Zecca dello
Stato e Gruppo Sole 24Ore, Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione
degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.
[exibart]










il lavoro che ha vinto è un’inutile scopiazzatura di Gianni Caravaggio, mi chiedo come la giuria non ne abbia tenuto conto, credo che un premio per la giovane arte debba valutare l’originalità del linguaggio come primo parametro.
caro Jerry,
ma che cazzate dici!!!!!
Gelosone!
Caro Tom o amico o parente del vincitore,
dalla sottigliezza del tuo commento si evincono capacità di analisi e talento letterario non comuni, l’associazione critiche=gelosia(forse sarebbe più opportuno invidia) apre inesplorati scenari in ambito psicorelazionale. Resta il fatto che il lavoro in questione è formalmente copiato e dunque resta solo un eccentrico soprammobile.