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Chiara Dynys dal 14 maggio al 28 giugno sarà a Roma con la mostra diffusa Pane al Mondo. Sulla scia dei temi dell’Expo, l’artista presenta un progetto ispirato ai problemi legati al cibo e alla nutrizione, toccando contemporaneamente tre luoghi della Capitale: il quartier generale della FAO, il palazzo della Farnesina e il Museo Bilotti. Quest’ultimo sarà il fulcro dell’iniziativa, accogliendo nell’Aranciera di Villa Borghese tre grandi installazioni. L’opera Pane al Mondo, che dà nome all’intero progetto, presenta 364 diverse forme di pane in alluminio di dimensioni variabili poggiate su un tappeto rappresentante il planisfero. Il messaggio è chiaro: il cibo schiaccerà il mondo, con le sue disuguaglianze destinate a ricadere indiscriminatamente su ricchi e meno fortunati. Insieme a quest’opera Poisoned Flowers, una serie di immagini fotografate dall’artista che appaiono e scompaiono grazie alla stampa lenticolore, e Accampamento dei fiori, una sorta di tende realizzate in fusioni di metacrilato all’interno delle quali si intravedono coppie di fiori dello stesso colore, rimarcano il concetto di sostenibilità ambientale. All’interno del Museo Bilotti l’installazione Tenda di Luce propone invece una riflessione sul tema della casa.
La FAO e il palazzo della Farnesina ospiteranno in un momento successivo due diverse versioni di Pane al Mondo, una raffigurante una spiga all’interno di una sfera di vetro posizionata su un planisfero, l’altra rappresentante sei forme di pane di bronzo modellate secondo esemplari dedotti dall’iconografia classica. (Giulia Testa)












