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Con l’inaugurazione della grande mostra dedicata a Piero Manzoni – il prossimo 19 maggio – si apriranno a Napoli gli ultimi spazi previsti dal progetto di Alvaro Siza per il Museo Madre, il secondo cortile, il ristorante e la Chiesa Donnaregina. Questo è emerso nel corso della conferenza nel corso della quale Antonio Bassolino, Achille Bonito Oliva, Eduardo Cicelyn e Germano Celant, curatore della mostra, hanno presentato la conclusione dei lavori, condotti a termine grazie a finanziamenti regionali e soprattutto europei, senza l’intervento dello Stato. Nella sua configurazione definitiva i 4.500 mq degli spazi espositivi ospiteranno al primo piano le sale “ambientate” della collezione permanente, con le stanze nelle quali gli artisti – Francesco Clemente, Luciano Fabro, Jeff Koons, Anish Kapoor, Mimmo Paladino, Jannis Kounellis, Rebecca Horn, Giulio Paolini, Richard Serra, Sol Lewitt e Richard Long – sono intervenuti direttamente nello spazio, sui muri, sul soffitto, sul pavimento. Al secondo piano, inaugurato nel dicembre 2005, saranno collocate opere in prestito a tempo indeterminato provenienti da collezioni nazionali e internazionali, fondazioni e collezioni degli artisti, circa 100 lavori attraverso un percorso che si dipana tra le vicende più significative dei linguaggi artistici dalla fine degli anni sarà dedicato alla mostre temporanee, così come il cortile, il piano ammezzato e la sala polivalente. La conferenza è servita anche per presentare il prestigioso programma espositivo del museo, fino al 2009, che per l’estate prevede – oltre a Manzoni – un intervento nel cortile del museo di Mimmo Paladino, a cura di Eduardo Cicelyn, e la collettiva You have not been honest a cura di Colin Ledwith e Polly Staple. Dall’autunno si susseguiranno esposizioni con protagonisti di caratura internazionale come Luciano Fabro, Lorenzo Scotto di Luzio, Thomas Struth, Georg Baselitz, Robert Rauschenberg, Alighiero & Boetti, Francesco Clemente. E sarà degno di un livello internazionale anche il ristorante caffetteria, con la direzione artistica affidata ad Alfonso Iaccarino, il mitico chef del pluridecorato ristorante Don Alfonso a Sant’Agata sui due Golfi. Cosa che, con Davide Scabin insediato a Rivoli e Moreno Cedroni a gestire la caffetteria della nuova Triennale Bovisa, inserisce nel panorama italiano una gustosa (come altro definirla?) competizione gastronomico-museale…
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Museo Madre
Via Settembrini, 79 – Napoli
Biglietti Intero: € 7.00
Ridotto: € 3.50
Info: 08119313016
Web: www.museomadre.it
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