30 settembre 2007

Cos’hanno in comune Damien Hirst e Fabrizio Corona? Ve lo dice Gianluca Marziani…

 

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Fabrizio CoronaÈ lui, Fabrizio Corona, il miglior performer anomalo del nostro 2007”. Con questa provocatoria sentenza si chiude la prima puntata di Melting Pop, la nuova rubrichetta che da questo mese di ottobre Gianluca Marziani tiene su Style Magazine, l’ottimo maschile del Corriere della Sera, che festeggia due anni. Dove il critico romano mette insieme due dei temi che hanno occupato le cronache negli ultimi tempi, la “teschiomania” dell’artista inglese quelle artistiche, le vicende del fotografo voyeur quelle gossippare (e pure quelle giudiziarie). Stabilendo un “arcano connubio” tra quelli che doventano due feticci, il teschio – non soltanto di Hirst, ma anche di Canevari, Cucchi, Bertozzi & Casoni, Gupta – e la corona, come i gadget del “più stakanovista tra i vanitosi mediatici” – “veri multipli trash”, dice Marziani – che hanno invaso spiaggie, autogrill, tabaccai…

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[exibart]

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