27 luglio 2018

Courmayeur contemporanea, con Richard Long e tre protagonisti della fotografia italiana

 

di

Aria limpida, paesaggi frastagliati, prospettive sconfinate, cieli profondi, di fronte a certi spettacoli della natura è inevitabile provare un moto d’emozione. E c’è anche chi riesce a elaborare queste sensazioni, trasformandole in qualcosa d’altro. Per esempio, Richard Long, le cui opere saranno esposte, dal 29 luglio, in due baite lungo la Dora della Valle Ferret, a Courmayeur, rinomata meta turistica che, durante questa estate, offre anche un’altra mostra dedicata al rapporto tra arte e natura, con “Il risveglio del sublime. Grafiche e fotografie del Monte Bianco”, alla stazione di Punta Helbronner, con opere di Olivo Barbieri, Francesco Jodice, Giovanni Ozzola e Steve McCurry
Per il “Il canto della terra”, mostra a cura di Paolo Repetto, presentata dall’associazione culturale Art Mont Blanc di Glorianda Cipolla e in collaborazione con FAI-Fondo Ambiente Italiano, sono esposte circa dieci opere di Richard Long, tra fotografie, terra su carta e impronte di dita su legno, dalla storica fotografia The stones sink slowly with the meeting ice of summer, del 1973, a otto disegni di fango del fiume Avon, del 2009. Maestro della Land Art, instancabile camminatore, Long ci ha dimostrato che l’arte ha bisogno di poco per essere generata, basta uno sguardo sensibile, attento ai codici, ai linguaggi e ai segni che la natura ci mette di fronte. 
Per “Il risveglio del sublime”, a cura di Glorianda Cipolla e Walter Guadagnini, nella stazione della funivia SkyWay Monte Bianco, che offre la vista sulle vette del Monte Cervino e del Monte Rosa, è possibile ammirare una selezione di riproduzioni di grafiche della collezione Leo Garin dedicate al Monte Bianco, in dialogo con le opere di tre protagonisti della fotografia italiana: Olivo Barbieri, con “Alps. Geographies and People”, Francesco Jodice, con “Mont Blanc, Just things”, e Giovanni Ozzola, con “Bianco-Untitled”. Presente anche Hamish Fulton, con un wall drawing dedicato alla sua scalata del Monte Bianco, e Steve McCurry, con il suo progetto sulle vette di tutto il mondo, “Mountain Man”. 
In alto: Francesco Jodice, Mont Blanc. Just things, #012, 2018

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui