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Murano e l’arte contemporanea? Perché no. Il made in Italy artigianale della soffiatura del vetro sull’isola veneziana continua, sebbene anche in questo settore la crisi si sia fatta sentire e i prodotti importati e low cost stiano sostituendo pericolosamente la manodopera autoctona e originale. Oggi lavorano il vetro meno di mille mastri vetrai rispetto agli oltre seimila di vent’anni fa. Al valore del Marchio Murano introdotto dalla Regione nel 1966 i commercianti non credono molto e neanche all’idea ventilata di una metropolitana sublagunare che colleghi Venezia all’isola, più un po’ di edilizia residenziale e qualche albergo che dovrebbero nascere. Per scongiurare però l’ennesimo angolo “Disneyland” di cui Venezia è già parecchio provvista, arriva in soccorso l’arte. Diego Ferro, presidente di Confindustria Venezia, vorrebbe coinvolgere artisti internazionali come nuova fonte di rivitalizzazione per l’isola del vetro. L’idea piace anche all’ex sindaco di Venezia Orsoni che ricorda un’iniziativa promossa anni fa: «Su richiesta del governo di Danimarca, il comune cedette un’ala di un edificio in disuso sull’isola di San Michele. I danesi si occuparono dei restauri e lì furono accolti gli artisti di quel Paese». Perché dunque, tanto per iniziare, non istituire qualche residenza o finanziare progetti “di vetro”? (m.b.)













Ottima idea, il contributo degli artisti che usano il vetro può stimolare ed arricchire
Tempo fa il mio gallerista era andato a Murano per trattare una collaborazione tra i suoi artisti della galleria e una officina del vetro. Risultato è stato trattato con sufficienza . Questo dispiace perchè , avendo letto l’articolo sembra che come al solito gli Italiani siano messi in coda rispetto agli stranieri. Io collaboro con le ceramiche San Giorgio di Albisola dove pure arrivano i Danesi e Tedeschi a creare ceramiche , ma non mi hanno mai trattato con alterigia e ho trovato grande supporto e aiuto . I veneziani si credono ancora nel 500 quando Venezia era in auge , oggi sono solo i fantasmi di se stessi. Meglio evitarli . e lo dico io che sono Veneto doc.