24 marzo 2006

Cyborg Art a Pomezia. Quando il robot interpreta l’artista

 

di

Ufficializzare ed estremizzare il rapporto simbiotico uomo-strumento. Che dall’avvento dell’arte digitale ha reso la figura del maestro un ruolo da cUn ondividere con i dispositivi elettrici del mezzo. La provocazione – ma neanche tanto – viene dalla mostra Fuorigioco, che invita gli artisti ad affidare le proprie creazioni digitali agli arti meccanici e comandati della macchina perché provvedano alla sua stampa e costruzione. Una collettiva di 11 artisti, realizzata ed esposta da sabato 25 marzo nella fabbrica SP Systema di Pomezia (Roma), e curata dalla Galleria Arturarte di Nepi (VT). Massimo Antonelli, Filippo Centenari, Stefano Di Maulo, Massimo Festi, Paolo Garau, Alessandro Lo Monaco, Pietro Mancini, Angelo Rossi, Claus Rudolph, Silvano Tessarollo e Sergio Zavattieri consegnano spontaneamente il file preparato e salvato su cd all’industria SP Systema, in attesa di assistere al parto decretato, impostato e contaminato da una fabbrica eccellente e curiosa. La mostra, allestita negli spazi della fabbrica a suggerire un possibile ampliamento delle abituali sedi espositive, è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo contenente la riproduzione delle opere esposte e i testi critici.


Inaugurazione: sabato 25 marzo 2006 – ore 17.00 – Fino al 31 maggio 2006
SP Systema Srl, Via Maggiona 3 – Pomezia (Roma)
A cura di Massimo Lupoli – Testo introduttivo e testi critici: Stefano Elena
Orari: Sabato e Domenica 11.00 – 19.00
Info: 0691602525


[exibart]

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