08 novembre 2009

Da Torino: Premio Guido Carbone, vincono Norma Mangione e la Galleria Lüttgenmeijer di Berlino

 

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Riconoscimento ex-aequo a due gallerie per il Premio Guido Carbone, assegnato fra le partecipanti alla sezione New Entries di Artissima.
La giuria, formata da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Andrea Viliani, Marc-Olivier Wahler e Laura Viale, ha deciso infatti di premiare la Galleria Norma Mangione di Torino, “in primo luogo per la ricerca rivolta alle sperimentazioni artistiche internazionali e per lo sguardo acuto sul panorama italiano emergente; inoltre per il gusto espresso nella realizzazione dello stand in fiera che esprime attenzione sia alla storia dell’arte sia allo spirito delle avanguardie”.
La giovane gallerista torinase dovrà però dividere il premio con la Lüttgenmeijer di Berlino, “che ha scelto di rappresentare nello stand un gruppo numeroso di artisti. La giuria è rimasta fortemente impressionata dalla coerenza dell’insieme che offre uno sguardo indipendente e aperto alla globalità sulle espressioni artistiche contemporanee e dalla capacità di realizzare non una semplice rassegna di nomi, ma una vera e propria mostra collettiva”.

[exibart]

9 Commenti

  1. ma qualcuno si rende conto????????o vogliamo fare i finti tonti? una galleria come normamnagione che fino a un anno fa NON esisteva! due mostre alle spalle e NIENTE! e poi premiata per cosa? per essere amica di chi? qualcuno dica le cose come stanno abbiate il coraggio. non è una galleria è un punto di partenza, forse in futuro potrà dare dimostrazione ma non adesso.

    ecco la motivazione dell’assegnazione del premio:
    “Galleria Norma Mangione di Torino in primo luogo per la ricerca rivolta alle sperimentazioni artistiche internazionali e per lo sguardo acuto sul panorama italiano
    emergente”
    ma chi dà questi premi? un cieco? panorama artistico italiano emergente? ma io mi vergognerei al posto di questa signora, arrivare dove non ha nessuna qualità nè competenza ma solo perchè introdotta in un sistema. forse qaundo tentava di fare la curatrice le si sarebbe potuto riconoscere di difendere con grande coraggio il panorama italiano emergente, proprio lei che snobbava il sistema lobbistico del mondo dell’arte, proprio lei che difendeva a spada tratta la creatività non legata alle tendenze. ora come è possibile che abbia cambiato rotta? certo, il sistema va in quella direzione ed è giusto seguire il sistema. che schifo.

  2. … e vi meravigliate ancora ?
    Io quando sento dire che tizio o caio è stato premiato(in Italia)oppure ha avuto recensioni positive (su giornali italiani) etc. per me non conta nulla. Queste cose in Italia non significano “valore” ma solo che hai delle conosenze.

    Ricordo ancora quando una giornalista di un quotidiano avvicinò un giovane gallerista che aveva aperto lo spazio solo da pochi mesi, dicendogli testualmente. ” mi ha chiamato la tua mamma, ti devo fare un’intervista, vogliamo fissare un appuntamento ??” Che aggiungere di più ?

  3. ma qualcuno si è forse reso conto che la galleria di norma mangione non è altro che la galleria di bellini nascosto dietro le quinte? provate a scavare nei percorsi degli artisti che presenta e avrete tutte le risposte che vi servono. barocco a parte, in quanto componente “familiare”, peggio che mai.

  4. guido carbone difendeva un certo tipo di lavoro, mai avrebbe premiato delle gallerie del genere, tanto meno mangione.
    siete senza dignità
    almeno per chi non c’è più

  5. ancora a parlare di questa mangione? non vi rendete conto che è tutto inutile, lei è figlia di chi il potere lo gestisce, amica del direttore della suddetta fiera, mi sembra già un buon connubio. potere e potere. ma la qualità dov’è? fregatevene gente di queste cose, lasciate che si lodino e si imbrodino. per fortuna l’arte è altrove, questa non è altro che lobby di un sistema destinato a finire molto prima di quanto crediate

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