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Opinioni contrastanti sull’organizzazione della selezionatissima cena di gala di Artissima, allestita lungo un percorso che si snodava fra le corsie dell’itinerario fieristico. Unanime l’apprezzamento per la qualità e la ricercatezza delle pietanze, preparate del mitico Davide Scabin del ristorante Combal.Zero di Rivoli. Dalla vellutata di piselli servita in un particolare tubo con tappo-bicchierino con pane croccante, fino al cremino al caffè con crema ai pistacchi, in un crescendo mozartiano di colori e sapori. Altrettanto unanimi invece le critiche per il servizio, visto che le portate arrivavano a bordo di trenini che si muovevano fra quattro ipotetiche stazioni ferroviarie, e spesso la calca contringeva gli affamati avventori ad acrobatiche performances per accaparrarsi gli ambìti plateau. Molti i dubbi anche sulla scelta della cena-dentro-la-fiera, con frotte di invitati in libera uscita fra gli stand incustoditi, con relativi rischi di furti o danneggiamenti. Ma alla fine le prelibatezze di Scabin pare abbiano messo tutti d’accordo…








provate a chiedere ai galleristi stranieri.. hanno pagato per la cena di gala e
si son visti arrivare il trenino e l’assalto
tipo far west…. altro che capitale dello slow food..pessimo servizio,