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Le Luci si raccontano. È un filmato, che ripercorre la storia delle Luci d’Artista, imitatissimo format torinese che quest’anno segna un deciso cambio di marcia. Il filmato, infatti, presentato dal direttore della Gam Danilo Eccher nella Sala del Senato di Palazzo Madama, fa da antipasto alle novità dell’edizione 2010. Che sono tre. Più una.
Tre, perché tante sono le nuove installazioni che si presentano, tutte insieme per fare ancora più clamore, e che potranno essere scoperte nel tour che seguirà la presentazione. Da My noon, la nuova opera di Tobias Rehberger, installato nello spazio pedonale di fronte al Museo Civico in piazza Castello, “scultura astratta” composta da anelli ed elementi lineari di metallo sui quali saranno installati led luminosi, creata dall’artista tedesco, accompagnata dalle note della Marching Band del Jazz Club di Torino e dalle esibizioni delle atlete della Reale Scuola di Ginnastica.
Fino a Bwindi Light Masks di Richi Ferrero – quaranta maschere identiche provenienti da un’area di confine tra Congo e Uganda sono collocate come piccoli monoliti in ordine sparso e illuminate – nel cortile di Palazzo Chiablese, passando per Cristallizzazione sospesa di Carlo Bernardini – un lavoro realizzato con i fili di fibre ottiche e strutturato come una concatenazione di più installazioni – nel cortile di Palazzo Bertalazone in via san Francesco d’Assisi.
E il più una? Si riferisce alla rivisitazione del Tappeto Volante di Daniel Buren, in piazza Palazzo di Città, quest’anno realizzato con i colori della bandiera italiana…
Inaugurazione: mercoledì 3 novembre 2010 – ore 17.30
Piazza Castello – Torino
www.comune.torino.it
Piazza Castello – Torino
www.comune.torino.it
[exibart]










Niente da dire sul ruolo che le Luci d’Artista, al di là del loro costo, hanno giocato nel promuovere nel corso degli anni l’immagine di Torino. Ma in una fase in cui si mettono in discussione contributi dell’importo di 15-20000 euro fondamentali per importanti realtà artistiche era il caso di produrre ben tre nuove opere più il filmato? Perchè le Luci non hanno solo un costo di installazione ma anche di smontaggio pare nell’ordine del 40000 euro
40000 euro per ognuna delle 21? esito perfino a fare la moltiplicazione, mi tremano le mani..
Il problema, fondamentale, è un altro: Luci d’Artista non può pesare così tanto sul bilancio dell’assessorato alla Cultura, dovrebbe passare su quello del Turismo, perché “promuovere nel corso degli anni l’immagine di Torino” non è una questione culturale, mi sembra incredibile che quasi nessuno se ne renda conto.
Tutti quei soldi dovrebbero essere spesi in tutt’altro modo, magari ci sarebbero anche molto meno episodi come quello recente dei cosiddetti ‘squatters’ sul tetto della caserma dei Vigili del Fuoco a Porta Palazzo.
Nei paesi civili, molti dei quali europei, a un passo da noi, questa cosa l’hanno capita da lustri, qui no, oppure lo sanno anche gli amministratori torinesi ma non gliene frega niente.
Per i non torinesi: questa, da decenni, è un’amministrazione di centro-sinistra..
ancora Bernardini?!?… MA BASTA!
Appena vista in anteprima l’installazione di carlo Bernardini a Palazzo Bertalazone, mozzafiato, paragonabile per impatto a quella di Buren.
Concordo!
L’installazione di Bernardini è mozzafiato, a livello visivo è pazzesca. Le maschere di Richi Ferrero invece Mi sembrano un pochino scontate….
Il lavoro di Carlo Bernardini per Luci d’Artista molto bello indubbiamente, ma la sua installazione appena inaugurata alla Fondazione Arnaldo Pomodoro la trovo ancora più d’impatto.