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Ci sbilanciamo: tra i padiglioni nazionali dei grandi paesi dell’arte (Spagna, Germania, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti) quello tedesco è anni luce davanti agli altri. In particolare hanno favorevolmente colpito i visitatori per performance organizzate nel grande spazio ai Giardini di Tino Sehgal. Oltre a quattro attempati signori che danzano canticchiando “This is all contemporary, this is all contemporary, contamporary, contemporary…”, nell’altra sala una addetta domanda al pubblico opinioni sul sistema dell’economia di mercato. Dopo un breve colloqio la signora rilascia una parola segreta con la quale, presentandosi all’info point all’ingresso dei Giardini, si possono ritirare tre euro e settantacinque centesimi. Se le lunghe giornate in laguna hanno depauperato le vostre finanze, sapete in quale padiglione passare…










tino geniale!
un piacere conoscerti da decarlo.
buon lavoro.
m2
Cavoli!!! Corro al padiglione tedesco! 😮