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Sabato sera. La tre giorni (ma per alcuni è stata una quattro o una cinque giorni) di vernissage-per-addetti-ai-lavori della Biennale sta per concludersi. E dunque è la nottata degli ultimi party. Una breve cronaca di come si sono svolte le ultime ore a Venezia di giornalisti, artisti e critici non potevamo risparmiarvela.
Per la cena i party animals di stanza in riva al Canal Grande si sono divisi in due compatti schieramenti. Chi voleva divertirsi (e ci si è divertiti eccome, grazie a due eccellenti dj e ad un catering impeccabile) ha optato per la cena ucraina a Palazzo Papadopoli. Chi invece preferiva un’atmosfera più istituzionale non ha potuto mancare il dinner spagnolo in quel di Ca’ Vendramin dei Carmini dove i soliti beninformati davano come scontata la presenza di re Juan Carlos di Borbone.
Intanto il tam tam (rigorosamente via sms) ha sciorinato nell’ordine: festa made in Guggenheim in una spiaggia sul lido; battello privato sponsored by Fondazione Pinchuk per un giro notturno da Rialto a San Marco; presenza di Bjork (si, si, la cantante) ad una festa islandese alle Fondamenta Nuove. In realtà tutti hanno poi optato di chiudere la serata dagli spagnoli. Dove, manco a dirlo, gli organizzatori erano rimasti a secco di qualsiasi bevanda già all’una di notte…
[exibart]









