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Molti stavano già sciamando verso la terraferma, quando – verso le due – le cucine del Cipriani hanno cominciato a sfornare risottini e pennette. Degna conclusione per “la festa” perfetta, quella apparecchiata agli antichi granai della giudecca da Angelo Bucarelli per la Stella Art Foundation, in occasione dell’inaugurazione della mostra Ruin Russia. Clou della sarata, l’esclusivo concerto di Paolo Conte, che fra il delirio generale ha deliziato l’artworld con una vasta selezione del suo migliore repertorio. Fra i tanti ad ascoltare, oltre ad un soddisfatto Robert Storr, la fotografatissima Naomi Campbell, soggetto prediletto di un indaffarato Umberto Pizzi. La “pantera nera” poi pare che si sia spostata – col suo codazzo di bodyguard muscolose e armate – ad una segretissima fasta organizzata da Prada. Molto più informale il party per l’opening del padiglione messicano, ritmato da musiche eighties, ma soprattutto da cerveza e margatita! Caldo tropicale invece nel cortiletto di Palazzo Pesaro Pappafava, dove hanno cercato inutilmente sollievo i tanti accorsi per l’opening della mostra “New Religion” di Damien Hirst.
[exibart]









