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Le polemiche sulla Biennale esterofila dovranno estendersi anche ai momenti di tensione politica. Infatti quando domenica 12 giugno, primo giorno di apertura della kermesse lagunare, un gruppo di chiassosissimi no global appartenenti al collettivo Mars Pavilion ha preso d’assalto i Giardini, il Padiglione Italia è stato lasciato incustodito alla mercé dei manifestanti, mentre davanti agli spazi degli Usa e di Israele erano schierati poliziotti in assetto antisommossa…
[exibart]










verissimo! per fortuna che dopo un po’ sono arrivati dei silenziosissimi giovani di forza italia, forza nuova e liga veneta, che – non dovendo andare a votare per il referendum – hanno commentato le opere in mostra dicendo “ostrega varda qua come che i spende tuti i nostri schei de noialtri contribuenti. Sti artisti i xe tuti comunisti sensa voia de lavorar”.
circa 200 persone, ma forse anche più, sono potute accedere alla Biennale con la “marsCard”. un ingresso agevolato al solo costo di 1 euro, affinchè l’accesso alla cultura e ai saperi non sia “solo per pochi”.
l’intera operazione è stata in qualche modo concordata con i dirigenti della fondazione Biennale.
ops…exibart, mi sa che questa volta hai preso una piccola cantonata…