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Abitava in uno squat a Peckham, fino a 10 anni fa. E poi con il suo talento da novello Alexander McQueen si è fatto strada sulle passerelle di Londra, Parigi e New York: con fianchi imbottiti, gorgiere elisabettiane, cuoio, PVC, pellicce, body in tulle, Lycra su tutto il corpo, cappotti, abiti-opera in lamina d’argento e con tutta una serie di “armature moderne”, come lui stesse le aveva definite. Parliamo di Gareth Pugh che è tornato nella sua Londra, appunto, non solo per le sfilate ma anche per dare l’avvio ai festeggiamenti sei suoi primi 10 anni di attività con una retrospettiva dei suoi disegni alla Galeria Melissa a Covent Garden di Londra.
Ma Pugh non è nuovo ai musei, e alle pareti, oltre che alle passerelle: il suo lavoro era stata mostrato come parte del dell’esposizione, al Victoria & Albert Museum, “Fashion In Motion” nel 2007, mentre nel 2008 il suo lavoro era apparso in “Superheroes: Fashion and Fantasy a The Costume Institute” al Met di New York. «Ho avuto l’opportunità di fare cose incredibili e ho lavorato sodo per mantenere una prospettiva originale: voglio fare qualcosa di singolare e avvincente», ha ricordato Pugh. Vedremo cosa combinerà a fine mese per il suo ritorno al Victoria & Albert Museum, in occasione della fashion week britannica.










