23 febbraio 2017

Dedicato a Gianni Celati. A Reggio Emilia, in occasione di Fotografia Europea, una mostra ricorda il lavoro del critico e scrittore italiano, compagno di viaggio di Luigi Ghirri

 

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La storia di Gianni Celati, nato a Sondrio nel 1937, si fonde un poco per certi versi con quella di Luigi Ghirri, il grande fotografo reggiano scomparso nel 1992. E ancora una volta è proprio l’Emilia, nell’ambito di “Fotografia Europea”, a rendere omaggio allo scrittore e critico, con una serie di libri e manoscritti originali provenienti dal Fondo omonimo, acquisito nel 2012 dalla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.
A cura di Marco Belpoliti e Nunzia Palmieri, promossa dal Comune di Reggio Emilia, dalla Biblioteca Panizzi e dall’Ufficio Cinema di Reggio Emilia, con il contributo di MaxMara e la media partnership di DoppioZero.
E così, a rafforzare il tema dell’edizione della kermesse fotografica di quest’anno, dedicata proprio alla via Emilia, fino al 30 giugno prossimo, saranno proposti proprio diversi materiali dedicati all’amico Ghirri, con testimonianze di affetto e di stima, scritti saggistici e la testimonianza sorprendente di un lavoro “in presa diretta”: le parole del fotografo, i suoi ricordi, sono stati trascritti a caldo da Celati in alcune pagine dei suoi quaderni, quasi volesse conservare a futura memoria i racconti fatti a voce dall’amico, il cui archivio è depositato nella stessa biblioteca. E tempo altri dieci giorni, a partire dal 13 giugno, tutto il fondo Celati sarà consultabile dagli studiosi, appassionati lettori e da chiunque voglia avvicinarsi all’opera di questo grande scrittore, per un totale di mille e 500 carte sciolte e 80 quaderni. Avvicinando, di nuovo, i fili intrecciati delle lettere e delle immagini.
Sopra: Luigi Ghirri, Gianni Celati, da Narratori delle pianure, 1984

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