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Un anno tondo tondo di ritardo, per il Louvre di Abu Dhabi. Non più dunque alla fine di quest’anno, nonostante siano già stati ufficializzate le notizie dei pezzi che inaugureranno la succursale del Golfo dei musei francesi, ma l’opening è previsto per la fine del 2016.
L’anno in più sulla tabella di marcia per l’operazione da un miliardo di euro è stato ufficialmente annunciato da Jean-Luc Martinez, anche se l’architetto francese Jean Nouvel ha promesso di consegnare l’edificio la prossima primavera, ma nessuna data precisa è stata fornita. Serviranno poi almeno tre mesi per installare la raccolta, secondo quanto riportato dal curatore Jean-François Charnier, che sovrintendenderà il museo di Abu Dhabi e così novembre o dicembre saranno i mesi più probabili per l’inizio del nuovo corso.
Da quello che si apprende poi gli emiratati stanno ancora acquisendo lavori per colmare le lacune nella collezione, anche se le prime mostre al Manarat Al Saadiyat inizieranno il prossimo luglio con una sezione dedicata ai manoscritti antichi per poi proseguire con la scutura “immortale” dell’oriente, dal Nepal alla Papua Nuova Guinea. Non tutto è rimandato insomma, anche se questo ritardo provoca una prima crepa nel grande, e ricco, sistema capitalistico della cultura da queste parti.










