16 ottobre 2007

Diamoci una regolata. A Milano convegno internazionale sui codici etici nell’arte

 

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Si tratta di un’occasione unica di confronto tra esponenti di primo piano delle varie categorie di “professionisti della cultura”, non solo giuristi ma anche economisti, direttori di musei, archivisti, archeologi, esponenti di organizzazioni internazionali, galleristi, antiquari, esponenti della pubblica amministrazione, delle case d’asta, degli istituti di credito che, a vario titolo, si misurano con i problemi della tutela del patrimonio culturale e del mercato dell’arte. È organizzato dall’Università di Milano il primo convegno internazionale su Il ruolo dei codici di condotta nella protezione del patrimonio culturale e il mercato dell’arte, in collaborazione con musei ed istituzioni francesi, tedesche, spagnole, svizzere, africane. Al centro dell’attenzione strumenti quali i codici di condotta e le regole deontologiche, ormai frequentemente predisposte da organizzazioni internazionali, istituzioni, enti pubblici e privati, federazioni internazionali e nazionali, per offrire un quadro completo degli interessi in gioco e degli strumenti di cui loro si fanno portatori. Fra i qualificati relatori, nei due giorni di incontri previsti, Katie Getchell (Deputy Director, Boston Museum of Fine Arts), Clarice Pecori-Giraldi (Direttore Generale, Christie’s Italia), Abdoulaye Camara (Directeur Musée d’Art Africain, Dakar), il soprintendente fiorentino Antonio Paolucci, il comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Giovanni Nistri, Domenico Piva, presidente Federazione Italiana Mercanti d’Arte.






Programma dettagliato: www.art-codes-of-ethics.info
Giovedì 18 e venerdì 19 ottobre 2007
Sala Napoleonica, Palazzo Greppi
Via Sant’Antonio 10 – Milano
Info: 0250321093 –
mario.molignoni@unimi.it

[exibart]

4 Commenti

  1. un rappresentante di Christies che parla di etica nell’arte è come chiedere a un narcotrafficante come sconfiggere il traffico di droga

  2. Codici etici nell’arte?
    Esticazzi! Pensa che essere molto giusto fare i convegni sull’etica dell’arte.

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