06 ottobre 2013

Dieci anni di mostre, e look militare per Fondazione Trussardi. La prima di Allora & Calzadilla arriva nel milanese Palazzo Cusani, sede del Comando dell’Esercito

 

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Allora & Calzadilla, Apotome, 2013, still da video, film super 16mm transferito su video HD, © Allora & Calzadilla; Courtesy Galerie Chantal Crousel, Paris

Dopo la caserma di via Vincenzo Monti, dove Cyprien Gaillard aveva trovato posto nello scorso novembre, fondazione Trussardi rinnova il suo rapporto con le istituzioni militari milanesi, portando eccezionalmente a Palazzo Cusani, al 15 di via Brera, la prima mostra italiana di Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, duo tra i più impegnati del panorama internazionale, consacrati anche l’anno scorso da Documenta, dove avevano esposto in un bunker sotto una collina-vigneto e che nel 2011 hanno rappresentato gli Stati Uniti d’America alla Biennale di Venezia. 
A Milano gli artisti proporranno una serie di installazioni pensate appositamente per gli spazi barocchi del Palazzo, dove la musica sarà a farla da padrone e cuore della mostra sarà la nuova trilogia di film realizzata per il Festival d’Automne à Paris, che sarà presentata in anteprima assoluta in Italia, in cui Allora & Calzadilla indagano la storia della musica e in particolare il legame tra le nostre culture primitive, le nostre origini e la funzione del suono, come avveniva proprio in Raptor’s Rapture, a Kassel. 
Fault Lines, linee di faglia -questo il titolo del nuovo progetto firmato Trussardi e curato da Massimiliano Gioni- sarà insomma per la seconda volta consecutiva in una location militare, attualmente sede del Comando Militare Esercito Lombardia, del Circolo Unificato del Presidio Esercito, oltre che sede di rappresentanza del Comandante del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO, che accoglierà eccezionalmente nei suoi saloni il contemporaneo visivo, dove si muoveranno non solo immagini ma anche trombettisti, pianisti intrappolati nei loro strumenti musicali, soprani e tenori rinchiusi in grandi bozzoli di poliuretano, ballerini che marciano trasformandosi in porte. 
Un nuovo incontro speciale tra la disciplina e il lato più “incantato” dell’arte. Un nuovo cortocircuito di spazi, luoghi, opere, percezioni che spegne le dieci candeline delle attività “nomadi” della Fondazione, iniziate a Milano nel 2003 e che hanno visto, tra gli altri, Pipilotti Rist al Cinema Manzoni (2011), Paola Pivi nei vecchi magazzini di Porta Genova, Paul McCarthy a Palazzo Citterio (quasi di fronte a Palazzo Cusani) e Peter Fischli e David Weiss, Anri Sala, e Tino Sehgal nella bellissima mostra alla Galleria d’Arte Moderna. Appuntamento dal prossimo 23 ottobre!

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