30 dicembre 2005

Dieci galleristi e dieci artisti alla Strozzina di Firenze

 

di

UnSempre più contemporanea La Strozzina di Firenze, dopo il ritrovato splendore restituito dai recenti lavori di restauro. Confermando la propria vocazione ad accogliere i linguaggi del presente, la storica galleria di Palazzo Strozzi ospita ora un’esposizione dedicata al circuito privato dell’arte contemporanea cittadina. In mostra dieci galleristi fiorentini, invitati a presentare altrettanti artisti di grande calibro, protagonisti della scena internazionale dal dopoguerra fino ai giorni nostri.
Il tema? Ispirato dal luogo e dal contesto urbano: una riflessione per immagini incentrata sul rapporto fra l’immediatezza dell’arte moderna, l’armonia stilistica dell’arte classica e i valori delle tradizioni. Il percorso, animato da liete corrispondenze e contrapposizioni, propone una ricca sequela di stimoli visivi e concettuali, evidenziando una chiara volontà di collaborazione tra pubblico e privato. Le accoppiate artista-gallerista ospiti del Palazzo? Alessandro Bagnai con gli eclettici esperimenti di Massimo Barzagli; Santo Ficara con la pittura analitica di Pino Pinelli; la Galleria Frittelli con gli intramontabili décollage di Mimmo Rotella; Il Ponte, con le monumentali public-sculpture di Mauro Staccioli; la Galleria Mentana che sceglie la tradizione pittorica di Ugo Nespolo; Poggiali e Forconi incline invece alla giovane pittura di Roberto Coda Zabetta; Aurelio Stefanini con l’avanguardia di Luciano Ori, tra poesia visiva a e pittura tecnologica; Tornabuoni con i poetici cromatismi di Piero Dorazio; Sergio Tossi con le architetture di stampo metafisico di Paolo Fiorentino; Daniele Ugolini con le graffianti contaminazioni di Raymond Pettibon, tra arte, grafica e fumetto.


«10×10. 10 gallerie 10 artisti»
Firenze, La Strozzina – Palazzo Strozzi
fino al 31 gennaio 2006
info: tel 055 2658125
invernoafirenze@invernoafirenze.it
orari: tutti i giorni 10-19
ingresso gratuito


[exibart]

1 commento

  1. ci sono andata per tre volte di fila (una volta in gruppo)e l’ho trovata sempre chiusa. Non sarebbe stato il caso di comunicare il cambiamento di programma? o almeno omettere l’evento sul quotidiano locale?

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